Prima pagina | Curiosità | Immagini | Cronologia | Delibere | Argomenti | Cronaca | Cognomi | Emigrati | Mestieri | Strade | Contrade | Prezzi | Cronistoria
Questa pagina fa parte del sito "L'Ottocento dietro l'angolo"  (http://www.sanmarcoargentano.it/ottocento/index.htm) di Paolo Chiaselotti

DALLA CRONISTORIA* DI SAN MARCO ARGENTANO
DI SALVATORE CRISTOFARO

"LA TORRE - prima parte"

 

In più occasioni Salvatore Cristofaro parla della Torre esistente a S.Marco.

a) Le origini

" La fortezza, che chiamiamo torre, deve la sua costruzione in questo tempo a Drogone e fratelli, oppure esisteva in precedenza del loro passaggio, e fu da essi espugnata? Le sentenze degli storici sono varie, ma su per giù concordano in assegnarne il dominio a Drogone o perché conquistata o perché da lui stesso fatta erigere; ed in tal caso l'origine di questo Torrione o Castello sale al tempo del ritorno da Sicilia dei tre fratelli Drogone, Guglielmo e Unfredo col loro esercito .....
..... sopraggiunsero ad essi gli altri fratelli minori, nati dalla seconda moglie (di Tancredi d'Altavilla) di nome Frisenda, dei quali primogenito era Roberto, detto per l'astuzia Guiscardo. Ricevuto con molta allegrezza, fu mandato alla fortezza di San Marco (1) per soggiogar le Calabrie, e per l'uopo ebbe dal fratello Unfredo, che l'avea più in amore, soccorso di uomini e di cavalli. Roberto venne in S. Marco intorno al 1055, e tosto adoperossi a rinforzare la fortezza, un po' dai Saraceni messa a guasto, ed a fortificarvisi; ... "

b) La sua descrizione

(1) " Un autore che le notizie intorno ai Normanni ha tratto da contemporanei, dice così: - e (Drogone) mise Roberto Guiscardo, suo cadetto cavaliere, giovine e spiritoso nella fortezza di S. Marco, su le frontiere di Calabria -. Storia dell'origine del reame di Napoli e Sicilia, lib.2, pag. 76 dal P. Claudio Bouffiers.
In altro luogo della storia stessa è detto - e (Roberto) travagliò solamente a fortificarsi nel castello di S. Marco -. Sismondo Sismondi così si esprime: - Roberto Guiscardo con pochi compagni and๒ in Calabria, ove fortificatosi nel castello di S. Marco, facea frequenti scorrerie, più degne di un assassino che di un conquistatore -. Storia delle Repubbliche italiane nel Medio Evo, vol 1, pag.101.
Il Giannone: -Egli (Drogone) avendo conquistato la fortezza di S. Marco, vi mise Roberto dentro per guardarla ed insieme perché potesse dilatare i confini sopra la Calabria -. Storia civile del Regno di Napoli, vol. II, lib. IX, pag. 480.
Il Summonte: -Roberto fu dal conte Drogone ricevuto con grande allegrezza, dandogli in suo dominio la fortezza di S. Marco, da lui poco innanzi fabbricata nei confini di Calabria, e facendolo di tutta quella provincia Signore -. Storia della città e regno di Napoli di G.Ant. Summonte, Tomo I, Lib. 1, pag. 459.

*Ristampa del 1932 a cura del nipote avv. Francesco Cristofaro


 

INDICE GENERALE

INDICE CRONISTORIA

REGISTRO DECURIONATO 1856-1861

A cura di Paolo Chiaselotti